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L'origine dei filati: lino, juta e canapa

in: Mr. Shopty risponde - autore: Shopty

Continuando con l'analisi dell'origine dei diversi filati, trattiamo oggi il lino, la juta e la canapa.

LINO

Forse non tutti sanno ma il lino deriva da una pianta originaria dell’Egitto (Linum Usitatissimum). Le fibre provenienti da questa pianta vengono separate dai fusti dopo la macerazione in acqua, il ricavato infine viene lavorato con una particolare tecnica che viene chiamata “stigliatura”. Questa tecnica permette la separazione meccanica della parte legnosa da quella fibrosa, ottenendo così un filato luminoso, di alta qualità e molto resistente ai lavaggi.

JUTA

Questo tipo di tessuto è molto simile al lino sia come aspetto che per la tecnica di lavorazione, in quanto le piante che vengono coltivate in India e in Cina, vengono essiccate, macerate e poi seguono lo stesso processo di lavorazione del lino. Con la Juta, vista la sua struttura grossolana, si tessono sacchi, tappetti e tessuti per l’arredamento. Per quanto riguarda invece il lavaggio è strettamente necessario appoggiarsi a delle lavanderie specializzate.

CANAPA

Le fibre che compongono la canapa, denominate “filaccia”, si ricavano dalla famiglia delle piante di Cannabis sativa, che crescono in zone umide e temperate. Il processo per ricavare tale tessuto è analogo a quello del lino, con il filato ottenuto, solitamente, si confezionano tessuti rustici adatti per l’arredamento dato dal fatto che non risulta molto resistente ai lavaggi.

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