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Pfaff Hobby 1132: la mia fedele compagna di avventure

in: Recensioni - autore: Ilaria - appesoaunfilo.com

Pfaff Hobby 1132 - appesoaunfilo.com

Finalmente, dopo mesi di gradita compagnia, mi son decisa a scrivere della mia fedele compagna: la macchina da cucire. Ho una Pfaff Hobby 1132 da luglio: un delizioso regalo di laurea che uso tantissimo, senza cui non so stare.
Prima avevo una vecchia Pfaff di mia nonna, risalente ai primi anni 80: pensate che reca la dicitura made in west germany, più che una macchina da cucire un pezzo di storia quindi, che ha visto il muro di Berlino in piedi. Sono molto affezionata a questa macchina perché la ammiravo da piccola: quando mia nonna cuciva mi sedevo vicino a lei e guardavo incantata la macchina lavorare. Quando la utilizzo ancora oggi, il rumore mi riporta indietro nel tempo. Sono molto affezionata a questo pezzo di storia che mi ha visto crescere. La cara vecchia e pesantissima (tutta in metallo) macchina della nonna funziona ancora alla perfezione: il motivo della sostituzione con la nipote è dovuto quindi a una maggiore maneggevolezza, a un peso minore (non ho una stanza per il cucito, mi muovo qua e là, quindi i kg in meno fanno comodo), al maggior numero di punti e ad alcune migliorie tecniche (trasporto, bobina orizzontale). La parentela tra le due è evidente anche da una somiglianza straordinaria nel design, rimasto pressoché invariato in 30 anni.

Ma veniamo al dunque: la Pfaff Hobby 1132 è una macchina meccanica con 19 punti tra cui punti utili, decorativi e 1 asola; ha punti elastici e 2 punti overlock per le rifiniture. L’asola si cuce in 4 fasi grazie all’apposito piedino. La densità dell’asola è liberamente impostabile.
Ho preferito una macchina meccanica rispetto a un’elettronica nonostante la più ristretta scelta di punti decorativi perché mi trasmette un’idea di una maggiore affidabilità. Non sento la necessità di avere altri punti decorativi, preferisco avere una macchina semplice e affidabile, con una meccanica interna simile a quella della nonna, che si è rivelata eterna.

Il trasporto del filo è orizzontale; sicuramente un netto miglioramento rispetto alla nonna è la posizione della bobina, collocata comodamente sotto uno sportellino sotto l’ago, che non costringe ogni volta a smontare mezza macchina per cambiarla. Sostituire la bobina è quindi molto più semplice.
La macchina è di semplice utilizzo e il manuale di istruzioni è molto chiaro. Son forniti in dotazione il piedino per la cerniera, quello per le asole, il piedino trasparente, 3 bobine, il sostegno per il secondo rocchetto di filo quando si cuce col doppio ago e tutti gli accessori di manutenzione, riponibili nel comodo cassettino porta oggetti.

La possibilità di cucire a braccio libero è stato un altro decisivo passo avanti che ha migliorato la mia esperienza di cucito, insieme all’elevata sensibilità del pedale alla pressione del piede. L’ago si infila semplicemente e la taglierina per i fili è utilissima. Insomma la nipote è una degna erede della nonna e una fidata compagna di avventure!

Con questa macchina ho cucito i tessuti più disparati e non ho mai avuto problemi, neanche col trasporto della seta, con spessori elevati facendo quilting e con la lycra e i punti elastici. Forse è giusto un po’ lenta in questo ultimo contesto. Nel complesso son molto soddisfatta: la macchina è precisa, non salta un punto, è maneggevole grazie alla maniglia sulla sommità e facile da usare. La ritengo un ottimo strumento per chi si dedica al cucito come hobby come me ma cerca buone prestazioni, qualità e affidabilità.

La potete trovare nei negozi specializzati e su Shopty con sconti anche notevoli. Ordinando domenica sera la macchina è arrivata martedì alle 12. Mi sono fidata del sito perché offrono un servizio di assistenza con ritiro a domicilio e posso contare su diversi centri Pfaff in zona. Se avete già le idee chiare su cosa volete (conoscete già il modello, lo avete provato da un’amica, visto da un rivenditore), Shopty può essere una buona scelta: ho risparmiato 250€ rispetto al prezzo di negozio, potendo acquistare una macchina che altrimenti sarebbe stata fuori budget perché troppo cara.

Ilaria Tranquillo

Tags: Recensione, Macchine per cucire